Che cos’è la sofferenza e a cosa serve?
Ho iniziato molto presto – a circa 15 anni – ad occuparmi di psicologia per cercare di rispondere a queste domande, inizialmente dal punto di vista personale (cos’è che mi fa soffrire e perché? e come posso smettere di soffrire?) poi ho scoperto che mi interessava farne una professione e così dopo la maturità classica ho intrapreso gli studi universitari laureandomi in psicologia all’università La Sapienza di Roma e ho conseguito il diploma di Specializzazione in Psicoterapia presso l’Istituto delle Psicoterapie di Roma, scuola quadriennale riconosciuta dal MIUR ai sensi del Regolamento D.M. 11 dicembre 1998 n. 509.
Dopo anni di terapie inefficaci ho avuto la fortuna di incontrare una professionista preparata e competente ma soprattutto una persona meravigliosa. È riuscita a scardinare meccanismi radicati con pazienza e professionalità. Il nostro percorso continua per consolidare i risultati. In una parola UNICA.
Sinceramente all’inizio ero un po’ scettica(forse come la maggior parte delle persone) all’idea di andare da una psicologa magari x la paura di essere giudicata e sentirsi diversa…poi leggendo la presentazione della sua pagina mi sono convinta e mi ha colpito e così è iniziato il mio cammino…è bello poter parlare con una persona che ti ascolta, ti consiglia, a volte ti sgrida ma nello stesso tempo riesce a tirare fuori cose di te che tenevi nascosto…io dopo ogni “chiacchierata” mi sentivo più leggera e libera…sono felice di aver scelto lei perché è una persona gentile, premurosa e presente…grazie di tutto
La consiglio vivamente! La sceglierei altre 100 volte. Felicissima di aver avuto la possibilità di iniziare un percorso con lei.
Molto professionale e competente, grazie a lei ho risolto i miei problemi di ansia.
Ottima professionista! Finalmente i pezzi del puzzle stanno tornando al loro posto.
Come posso aiutarti?
Ho scoperto che la sofferenza è una delle maggiori motivazioni, se non l’unica, a spingere le persone a fare dei cambiamenti nella propria vita. Probabilmente senza la sofferenza nessuno di noi cambierebbe nulla, perché il cambiamento è vissuto come un dover abbandonare ciò che già conosciamo, ciò a cui siamo abituati, per lasciare posto a ciò che non conosciamo, all’ignoto, e questo ci fa tremendamente paura.
Ed è qui che entra in campo la sofferenza che, quando diventa abbastanza forte, ci spinge necessariamente a cambiare per poter ritrovare la serenità perduta o perlomeno uno stato accettabile di esistenza. Quindi la risposta alla prima domanda “a cosa serve la sofferenza?” è: la sofferenza è uno stato di disagio e disequilibrio che spinge le persone a produrre un cambiamento significativo nella propria vita.
La risposta alla seconda domanda “come posso smettere di soffrire?” è contenuta nella risposta alla prima domanda, ossia nel CAMBIAMENTO.
Quindi per poter smettere di soffrire devo necessariamente cambiare qualcosa o varie cose nella mia vita. I cambiamenti possono riguardare generalmente la sfera individuale, quella di coppia, oppure quella familiare.
Come posso esserti di aiuto in queste tre aree?






